Amanti

Galleria Opere

Gli Amanti di Gian Carlo Riccardi sono disegni realizzati intorno alla metà degli anni ’50. Essi rappresentano figure esili, allungate e dall’espressione ambigua. I disegni ritraggono coppie di innamorati con uomini che indossano cappelli a cilindro e papillons e donne che presentano una vita sottile e le curve del seno e del fondoschiena accentuate. Queste coppie sembrano ricordare I fidanzatini dell’illustratore francese Raymond Peynet. Le opere d’arte di Riccardi sono liriche e poetiche. Prevalgono in particolar modo l’insieme di tabù nascosti dal perbenismo che modula e indirizza il pensiero della società civile, rivelandone i significati più reconditi. Gian Carlo Riccardi, in questi disegni, osserva la realtà con sguardo disincantato e subisce il bello come strumento di seduzione.

L’interesse per la figura femminile emerge ampiamente da queste rappresentazioni, sebbene tuttavia le donne raffigurate dall’artista non siano figure volgari, bensì ironica metafora di un demistificatore della morale costituita. Nei suoi Amanti, Riccardi riesce a coadiuvare l’innocenza e la purezza all’intrigo e alla sessualità. Questi disegni sono caratterizzati dall’uso della china, dalla presenza di un tratto sottile e rapido e un forte contrasto chiaroscurale, un disegno umoristico e lirico, l’uso frequente del tratteggio. Inoltre, vi è la presenza, nella maggior parte delle opere, di elementi che delineano una quinta teatrale chiusa oltre che alla ripetizione di alcune caratteristiche.

Gian Carlo Riccardi dipinto - Amanti
G. C. Riccardi, Caro a che pensi?, 1956, Inchiostro e pastello su carta, 25x36.
G. C. Riccardi, Il topo, 1956, Inchiostro e pastello su carta, 25x36.
Gian Carlo Riccardi dipinto - Amanti
G. C. Riccardi, I signori desiderano altro?, 1956, Inchiostro e pastello su carta, 25x36.
Gian Carlo Riccardi dipinto - Amanti
G. C. Riccardi, Ci sposeremo presto cara!, 1956, Inchiostro e pastello su carta, 25x36.
G. C. Riccardi, Senza titolo, 1956, Inchiostro e pastello su carta, 25x36.
G. C. Riccardi, La doccia, 1956, Inchiostro su carta, 25x36.
G. C. Riccardi, Senza Titolo, 1956, Inchiostro su carta, 25x36.
G. C. Riccardi, Senza Titolo, 1956, Inchiostro su carta, 32x38.