Caricatura
Una parte considerevole della produzione artistica di Gian Carlo Riccardi è costituita dalla caricatura e dal disegno, mai abbandonato, bensì sviluppato fino agli anni 2000. Difatti la caricatura sarà un punto di partenza fondamentale per l’artista per giungere successivamente ad una produzione di pittura umoristica, mai concepita come risata grossolana, ma come mezzo per esprimere l’assurdità, l’anacronismo, il paradosso. Dopo l’Accademia Gian Carlo Riccardi collaborerà con diverse riviste satiriche e culturali dell’epoca (Il Travaso delle Idee, Marc’Aurelio, L’uomo Qualunque, Il Bertoldo, Simplicissimus, Il Borghese, l’Estro e Il Becco Giallo).
Le caricature di Riccardi presentano inoltre, momenti di vita quotidiana che mettono in scena personaggi caratterizzati da tratti somatici spigolosi realizzati mediante un segno grafico rapido ed essenziale. L’artista per mezzo delle sue opere racconta la storia di tutti i giorni, la storia della nostra vita ricca di miti, di sogni ingannevoli, di realtà abominevoli. Riccardi mostra i volti di una società piena di contraddizioni, instabile nel proprio giudizio e addirittura spietata.
