Fratini

Galleria Opere

I Fratini di Gian Carlo Riccardi sono una serie di disegni a matita e inchiostro nero e colorato realizzati intorno alla fine degli anni ’50. Le opere sono prive di riferimento cronologico. Tuttavia, in occasione della mostra antologica L’impossibile volo, organizzata nell’ambito della Biennale d’Arte Visiva Contemporanea di Frosinone presso il Palazzo della Provincia nel 2012, i disegni sono stati esposti e datati al 1956. L’artista vuole mettere sulla carta “un proprio mondo interiore”, i Fratini rappresentano, dunque, personaggi poetici che danno la possibilità di trasportarli in un mondo surrealistico, posto al di fuori della realtà.

Nei Fratini Gian Carlo Riccardi sembra riprodurre le figure attraverso lo sguardo di un bambino, l’immaginario raffigurato non mostra conflitti: angeli e demoni giocano fra loro a spartirsi l’anima dei condannati a morte come dei bambini giocano con le costruzioni, il carcerato e carceriere sembrano scambiarsi i ruoli, mentre i Fratini pasciuti sono accompagnati da diavoletti dispettosi. Tuttavia, questi disegni pieni di lirismo e poeticità sono avvolti da una velata nostalgia e dal ricordo di un tempo ormai passato e concluso, una infanzia sottaciuta e rimpianta, da assonanze e dissonanze che emergeranno successivamente e violentemente nelle opere mature. Anche i Fratini, similmente agli Amanti, sono stati realizzati per mezzo dell’utilizzo della china accompagnato dalla presenza di un tratto deciso e delicato e da un forte contrasto chiaroscurale.

G. C. Riccardi, L'attesa, 1956 ca., Inchiostro su carta, 26x37.
G. C. Riccardi, Fratini, 1956 ca., Inchiostro su carta, 52x37.
G. C. Riccardi, Fratini, 1956 ca., Inchiostro su carta, 52x37.
G. C. Riccardi, Fratini, 1956 ca., Inchiostro su carta, 52x37.
G. C. Riccardi, Fantasia, 1956 ca., Inchiostro su carta, 26x37.