Gian Carlo Riccardi

Scrittura

Scrittura

Gian Carlo Riccardi sarà redattore di diverse riviste di rilievo nazionale come Il Travaso delle Idee, Marc’Aurelio, L’uomo Qualunque, Il Bertoldo, Simplicissimus, Il Borghese e Il Becco Giallo e sarà tra i promotori della rivista culturale Dismisura, a testimonianza del suo instancabile prodigarsi per la diffusione della cultura non solo nella sua terra natìa, la Ciociaria, ma anche al di fuori. Oltre ad essere redattore di riviste di respiro nazionale, Gian Carlo Riccardi sarà promotore culturale di riviste di carattere conoscitivo e istruttivo, autore di copioni e di opere teatrali, nonché di racconti, narrazioni fantastiche in prosa e di componimenti poetici. 

Per ciò che concerne la produzione letteraria di Riccardi, i suoi scritti possono essere contraddistinti in componimenti in prosa e in versi. I suoi racconti siano carichi di particolari, dettagli, ampie descrizioni che caratterizzano e tipizzano i suoi personaggi; reali o meno, essi rievocano ricordi e memorie lontane, ma al tempo stesso vanno a delineare sempre maggiormente l’uomo medio, l’uomo contemporaneo nella sua compattezza, nella sua mediocrità, nei suoi ruoli, o maschere che lo accompagnano durante tutta la sua esistenza passiva, il tutto accresciuto da una forte ironia ed autoironia, elementi centrali in Riccardi. 

All’interno dei componimenti poetici dell’artista, si evidenzia il forte legame di Riccardi con il passato. Di questo richiamo alle sue radici, alla sua famiglia, ai frammenti di momenti e memorie ormai conclusisi, rimane solamente un’inqualificabile nostalgia ed un’impalpabile e transitoria felicità. Nei versi di Riccardi affiorano diverse tematiche affrontate già in ambito pittorico, teatrale e scultoreo riguardanti perlopiù il surreale, l’inverosimile, la memoria, l’infanzia ed in particolare la “nonnitudine” che consiste nella fase dell’essere nonno. Tra i racconti maggiormente significativi si ricordano: La “mia” stanza dei miracoli, Un lunedì di Pasqua con il poeta Libero De Libero, E fortunatamente nessuno se ne accorse, Un attimo breve e fugace, Ed a proposito della “nonnitudine” e Uno strano uccello dalle ali di porpora

“Dal sapore
aspro della vita inseguo
traguardi lontani.
Lasciatemi vivere ancora”

Gian Carlo Riccardi

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Poesie e Racconti