Gian Carlo Riccardi

Teatro

Teatro

Il teatro di Gian Carlo Riccardi, scenografo e regista teatrale, è caratterizzato dalla realizzazione di scenografie e dalla collaborazione con l'Avanguardia Teatrale romana con personalità eclettiche quali Carmelo Bene, Memè Perlini, Pino Pascali, Filippo Torriero, Nino De Tollis, Giancarlo Sepe. Riccardi insieme a Giancarlo Nanni, Manuela Kustermann, Valentino Orfeo, Giuliano Vasilicò e Pippo Di Marca parteciperà alla creazione di uno spazio sulla via Portuense chiamato La Fede. Inoltre, tra gli anni '60 e 0'70, lavorerà presso la Rai Radiotelevisione Italiana come scenografo e regista.

Gian Carlo Riccardi, Scenografia Rai via Teulada Roma, 1960, Archivio personale della famiglia Riccardi.

Tutte queste esperienze lo porteranno ad aprire a Frosinone, nel 1961, il Gruppo Teatro Laboratorio Arti Visive e in seguito, nel 1962, il Teatro Club nel centro storico della città, dove allestirà, con diversi attori, performance artistiche e spettacoli teatrali.

Il Teatro Club

Egli ha realizzato, inoltre, performance, video-performance e spettacoli, nell’ambito di numerose rassegne connesse ad un dibattito internazionale legato allo spazio ed al pubblico. Nel campo delle video performance, nel 1973 Gian Carlo Riccardi vince il Premio della critica a Locarno per il cortometraggio Immagine pubblica. 

Nel 1997 fonda il Teatro dell’Immagine assistito dal figlio Francesco compositore e docente presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, così il teatro di Gian Carlo Riccardi diventa un teatro-concerto. Si desume come il suo teatro abbia risentito profondamente delle innovazioni teatrali di inizio ‘900 e del teatro d’avanguardia romana degli anni ’60 di cui fu parte attiva. Quello di Riccardi è, dunque, un teatro estremamente povero, grezzo, costituito da materiali poveri, il tutto ridotto all'”essenziale”, imperniato su una gestualità cadenzata, lenta, in grado di rilevare la banalità, la reiterazione, la monotonia del quotidiano, rievocando l’esigenza di un mondo utopico vagheggiato e ricercato da Gian Carlo Riccardi, ricostituito mediante l’uso di simboli e immagini. I suoi spettacoli teatrali e le sue performance, dunque, si concludono con un finale aperto ad un’interpretazione soggettiva dello spettatore, che in alcuni casi, diventa esso stesso attore, coinvolto nelle produzioni artistiche. Gli spettacoli teatrali e le performance di Riccardi, si rivolgono, dunque, verso un recupero dello spazio pubblico, quale luogo di dialogo attivo con lo spettatore, ma anche epicentro di trasformazioni sociali, storiche ed economiche. Gli eventi dell’artista rivendicano, così, un pubblico non distaccato, ma che al contrario sia in grado di collaborare attivamente alla costruzione dell’evento, avvicinandosi con sincerità ai diversi aspetti della reale vita contemporanea messa in scena dal regista-scenografo. Il “Teatro dell’immagine” di Riccardi si contrappone al tradizionale “Teatro della parola”. Esso è incentrato su un rituale di gesti attraverso i quali gli attori coinvolgono il pubblico nell’evento all’interno del quale il regista sottolinea, con un linguaggio poetico, la trasformazione, la disumanizzazione e l’ipocrisia dell’individuo.

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Spettacoli Teatrali e Performance